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Giardino, oasi o stress?

E’ il momento di pensare al giardino, per renderlo funzionale a tutti i nostri sogni e desideri. Se ancora non lo avete creato o disegnato, è meglio che vi sediate un attimo a riflettere su cosa vi servirà. Solo verde? Spazio da condividere? Mille fiori o piante rifiorenti? All’italiana o british? Sconvolgente e di design, o tradizionale e rustico? Col gazebo? La panchina dove leggere in pace? Il barbeque per le grigliate con gli amici?

Ogni giardino ha pregi e difetti, e la sua personalità, sta a voi trovare quello perfetto per voi. Rivolgetevi agli esperti, ai designer del verde e ai vivaisti. Sapranno consigliarvi cercando di venire incontro ai vostri desideri, tenendo conto di tutte le variabili climatiche, di acidità del terreno, piovosità, salubrità dell’aria, per farvi vivere una esperienza piacevole, tonificante e senza stress. Le insidie sono tante ed è meglio evitare di piantare fichi d’india sulle Alpi o prato all’inglese in una zona arida.

Se volete immergervi nel verde, dovete innanzitutto sapere che il vostro prato non resterà sempre verde brillante, e che la manutenzione da fare non è semplice. L’erba va riseminata di tanto in tanto, annaffiata e tagliata. Se volete togliervi il problema dell’irrigazione, dovrete preparare un progetto per l’opportuno impianto sotterraneo, magari dotandolo del ripescaggio delle acque reflue piovane, e pregare che i cuccioli di casa non vadano a dissotterrarvi tutti i tubi. Dovete tenere conto della posizione delle aiuole, in modo da raggiungere anche quelle, e state attenti a memorizzate bene gli orari di accensione, per non fare docce indesiderate, mentre annusate una rosa.

Per lo sfalcio del prato vi serve l’opportuno attrezzatura. A mano, ma quanta fatica, a motore o elettrico, e qui dovrete stare attenti a non farvi prendere dal trip del moto-falciatore più grosso, potente o accessoriato del vicino, o vi troverete ad avere un macchinario più grande del vostro fazzoletto di prato, e si sa come queste cose cominciano, ma non dove si arriva. Ricordate che esiste la formula del noleggio, pratica, e col vantaggio di non dover fare la manutenzione o avere mezzo garage occupato da un trattorino-falcia-trita-sminuzza-spandi-raccogli-centrifuga-erba.

La frutta raccolta nel proprio giardino è fantastica, la fioritura, specie se vi regalerete un albicocco, un pesco, un ciliegio o un melo, è da mozzafiato, ma vi ricordiamo che la frutta va trattata, con gli anticrittogamici o protetta con le reti, o i vermetti  e i merli vi lasceranno a becco asciutto. Per i trattamenti serve il patentino, sempre che abbiate voglia di studiare per ottenerlo, e non è nemmeno gratuito. Finché ci siete fatevi pure un corso di potatura, ne avrete bisogno per avere piante sempre rigogliose, ma se siete in confidenza con un bravo vivaista lo farà lui per voi.

Come dite? Meglio lasciar perdere la frutta? Allora passiamo a cose più rustiche, un tiglio, un acero o dei cespugli ,magari sempreverdi, e le aiole di rose, peonie, tulipani, e le ciotole colme di gerani, primule, ecc. decisamente meno impegnative.

Fine prima parte.