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L’utopia della perfetta privacy GDPR

Siete stanchi delle 1000 e passa email che vi stanno intasando la casella di posta, provenienti da ogni possibile servizio, App, o programma in rete, che vi ricorda che dal 25 maggio entra in funzione la nuova normativa GDPR?

Nessuna paura, finirà presto, e non servirà a nulla. E’ un paravento per scaricare sull’utente finale le procedure che le varie aziende avrebbero dovuto applicare alla fonte, molti anni fa. Siamo e saremo spiati, convincetevi, non la passerete liscia, a meno ché non decidiate di uscire dal mondo, vi ritiriate sul cucuzzolo di un monte, dove praticherete agricoltura di sussistenza, senza fare acquisti o vendita ma limitandovi al baratto, rinunciando alle carte di credito, al conto in banca, all’auto, ai servizi di fornitura elettrica, gas, acqua e soprattutto telefonia.

Ogni nostro movimento è tracciato, ci sono telecamere ovunque, all’ingresso ed uscita dell’autostrada, negli ingressi di ogni comune, negli incroci principali, nei supermercati, nelle pompe di benzina, nelle banche, in moltissimi negozi, forse anche dal fruttarolo dove siete adesso. Le targhe delle auto sono segnalate, le nostre spese tramite credit card sono tracciate, le nostre navigazioni in rete sono tracciate e le nostre preferenze, gusti, amori e disamori sono profilate per fornire dati alle aziende interessate a conoscerci,  e farci diventare loro clienti. E’ il mercato più ricco del momento, e la cosa divertente è che i soggetti in vendita siamo noi.

 

Che sia Facebook, Instagam, Pinterest, Linkedin o altre piattaforme sociali a trattenere e trattare i nostri dati ha poca importanza. Non abbiamo modo di bloccare le sterminate tracce che lasciamo dietro di noi, perciò esiste un solo modo per difendersi, evitare di pubblicare cose di cui ci pentiremo amaramente, immagini o testo, e leggere con maggiore attenzione le varie richieste di trattamenti dati, spuntando quelle a cui non siamo interessati, ma sono lunghe e noiose e questo toglie tempo e spazio al divertimento di navigare e in pochissimi lo fanno o lo faranno.