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Ma a che ora mangi?

Tutto pronto per la stagione estiva ma ancora non entrate nel costume come avevate sperato? Avete provato ogni dieta, attività fisica, fatto tante passeggiate, nuotato fino a stancare l’acqua, allungato i percorsi per scansare le pasticcerie come la peste, finto che il latte fosse veleno per ignorare le gelaterie, cremerie, yogurterie, dato buca a tutti gli amici per quelle consuete cenette nei ristorantini più golosi, sudato come pazzi in palestra ma ancora nulla? Allora non avete sbagliato solo l’approccio, avete sbagliato l’orario.

Non è solo ciò che mangiamo a fare la differenza, e nemmeno il quanto o il come, ma è il quando. Il nostro metabolismo ha bisogno di apporti di proteine, vitamine e carboidrati come sempre, ma sbagliamo a fornirglieli nei momenti in cui non può assimilarli, bruciarli o renderceli trasformati in energia pronta all’uso. Dovremmo sempre rispettare i 5 pasti principali e attenerci a quelli: colazione, snack a metà mattinata, pranzo, merenda, cena. Avete notato che non c’è nulla dopo la cena?

Innanzitutto dovremo tener conto della rapidità con cui il nostro corpo assimila ciò che gli proponiamo, al mattino appena svegli abbiamo bisogno di un buon carico energetico, è un pasto importantissimo, ce lo dicono da sempre mamme e nonne, ma noi continuiamo a scegliere un caffè e una brioche sbocconcellata al volo perché siamo sempre in ritardo, siamo rientrati tardi, ci manca qualche ora di sonno e magari non abbiamo ancora digerito completamente quella spaghettata di mezzanotte.

Eppure la possibilità di assimilare grassi al mattino è enorme rispetto a quella che si ha nel resto della giornata, una colazione ricca dovrebbe assolvere metà del fabbisogno quotidiano, ma noi italiani amiamo una colazione semitrasparente per indulgere nel pranzo e abbondare nella cena, che viene sempre più ritardata, creando problemi di digestione e obbligando il metabolismo ad accumulare riserve che si trasformano in deliziosi, morbidi e voluttuosi depositi sui nostri fianchi. Decisamente erotici per chi ama le curve ma poi piangiamo in spiaggia.

Gli snack sul divano davanti alla tv, i biscotti, i popcorn, i cioccolatini, sono una fantastica consolazione ma una dannazione per il nostro stomaco, che dopo le 21 dovrebbe entrare nella fase di riposo e prepararsi per il riposo e la notte. Sapete che i lottatori di sumo, per aumentare di peso, mangiano di notte e saltano la colazione, proprio sfruttando questo rallentamento del ciclo metabolico, attraverso il quale il cibo viene assimilato e insilato in tutte quelle zone che vorremmo mantenere lisce, snelle o ben tartarugate? Ripensate e riorganizzate i vostri orari, e riprenderete il controllo delle vostre curve.