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Päntsdrunk (Kalsarikännit) ecco perché i finlandesi sono felici

Vi sarete chiesti come può un paese piuttosto grande, pieno di laghi e zanzare, con una popolazione molto ridotta (5,5 milioni) con un approccio alla vita quasi timido e riservato (le file alle fermate dell’autobus prevedono almeno due metri di distanza dagli altri e nessun contatto visivo), essere ai vertici della felicità mondiale?

La spiegazione arriva da una pubblicazione recentissima, 5 giugno scorso, e riguarda la nuova filosofia di vita che sta “appassionando” i finlandesi ma anche i confinanti svedesi e danesi (che lo chiamano “lagom” o “hyggie”). Si tratta dello Psäntdrunk, che spiegato in parole povere significa, starsene a casa da soli, seduti in poltrona a bere vino, o altre prelibatezze alcooliche, in mutande (la grattatina non è contemplata nel libro ma immaginiamo che sia concessa).

La perfetta pratica prevede di staccare tutte le connessioni col lavoro, tenere acceso solo il telefono per il cazzeggio social o al massimo guardare la tv. Il momento ideale per sorbire qualcosa in santa pace è il tramonto, ovviamente questo lascia spazio a lunghissime bevute, visto che alle latitudini nordiche il tramonto può durare fino al mattino seguente senza che arrivi il buio. La pratica è consigliata sia per gli uomini che per le donne.

La filosofia che sta dietro al Päntsdrunk è quella di considerarlo un percorso per affrontare meglio le sfide del futuro, di rilassamento e rinvigorimento interiore, godendo della natura e svuotando il cervello da ogni preoccupazione terrena. La solitudine, a cui i finlandesi sono naturalmente abituati, si sposa con la piacevolezza del bere, farlo in mutande abbassa ancora di più i legami con il presente. Tutto molto bello, ma adesso al nonno Aroldo, che pratica il Kalsarikännit da una vita, chi glielo spiega che la sua sbronza serale sul balcone, ha un nome così complicato?