Home

Valentina, o Valentina!

Qualcuno la ritiene una ricorrenza inventata dai fabbricanti di cioccolatini in anni recenti, in realtà esiste da molti secoli seppur con altro nome. Si chiamavano Lupercalia le feste pagane dedicate agli innamorati ed agli scambi di doni, a cui la chiesa cattolica ha sovrapposto la festa dedicata al martire cristiano Valentino da Terni. Diffusa capillarmente grazie ai monaci benedettini in tutta Europa, è approdata oltreoceano dove è esplosa in tutto il suo vigore, diventando molto popolare.

La datazione al 14 febbraio prende origine dall’osservazione degli uccelli, che proprio nelle prime settimane di febbraio, cominciano i loro corteggiamenti, con strane danze, riti, e regalini per approntare i nidi. Visti gli atteggiamenti decisamente sopra le righe dei maschi pennuti per intortare le varie “merle e colombelle”, divenne naturale rapportarli a quelli umani, del resto nella cultura popolare si dice che “L’amore fa fare i salti…” come queste splendide gru.

Il rituale di inviare messaggi amorosi “Valentina” alla propria amata/o è divenuto molto popolare soprattutto nella cultura anglosassone, trasformandosi in una vera e propria industria, seconda come volume di spedizione ai soli auguri natalizi. Cuori, amorini con archi e frecce, colombe e gattini sono i soggetti più diffusi. Voi cos’avete scelto per il vostro moroso/a? Saprete essere originali o manderete un selfie con le mani a cuoricino?